di Lisa Biondo

 

Un’antica leggenda narra la storia di uno zoppo che entrò un giorno in una taverna e andò a sedersi accanto a un viaggiatore. Sospirando, lo zoppo raccontò al viaggiatore che era stato invitato ad un banchetto ma che a causa della sua infermità non sarebbe arrivato in tempo. L’altro alzò la testa e rispose allo zoppo che anche lui era stato invitato ma che la sua infermità era peggiore. Era cieco e non potendo vedere la strada non avrebbe mai potuto raggiungere il banchetto. In quell’istante una lampadina si accese nella testa dei due infermi!

I due si resero conto che insieme avevano i mezzi per raggiungere la destinazione! Il cieco fece salire lo zoppo sulle spalle e gli occhi dello zoppo servirono a dirigerli. Fu così che entrambi poterono giungere al termine della strada, dove la festa li attendeva.

Il gioco non è molto distante dalla leggenda… in quanto è un gioco di mutuo soccorso!

Le squadre formeranno sette coppie, designando ciechi e zoppi. I ciechi saranno bendati e si disporranno da una parte del campo, mentre gli zoppi dalla parte opposta. Nel centro del campo vi saranno diversi ostacoli da superare.
Al via gli zoppi dovranno, con il solo aiuto della voce, guidare a sé il proprio compagno cieco facendogli superare gli ostacoli. Arrivati dal proprio compagno dovranno prenderlo sulla schiena a cavalcioni e portarlo dall’altra parte del campo. Saranno gli zoppi in questo caso a guidare i loro portatori ciechi.
La coppia che arriverà per prima al traguardo acquisirà 14 punti, la seconda 13, la terza 12, e così via in ordine decrescente. Passerà il turno la squadra che avrà acquisito più punteggio!

Ricordati… l’unione fa la forza!

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