di Rachele Fiorelli

Era un pomeriggio uggioso e riuniti intorno al tavolo cercavamo disperatamente di impiegare produttivamente il nostro tempo. Nessuno voleva giocare a “nomi cose e città”, troppa concentrazione, anche l’intramontabile “zero/per “ richiedeva uno sforzo di proporzioni inaudite e perfino sfidarsi a chi centrava il cestino della carta straccia era troppo, decisamente troppo. Per non parlare dell’home page di Facebook che sembrava non aggiornarsi dagli anni ’80 e degli inutili post che non lasciano spazio nemmeno al più insulso dei commenti.

Tra uno sbadiglio e l’altro qualcuno di noi disse “quando eravamo più piccoli ogni pomeriggio era diverso. Scendevamo in cortile o andavamo a casa del compagno che abitava in un palazzo con un giardinetto e ci passavamo il tempo”. È bastata questa frase, pronunciata tra uno sbadiglio e un mormorio, per squarciare la cortina di noia e indolenza che ci avvolgeva. Tutti abbiamo iniziato a ricordare ad occhi aperti i tornei di “schiaccia sette”, le maratone di “guardie e ladri” e le sbucciature fieramente provocate da un incauto salto sulla “campana” e, immersi in questo trans mistico ci siamo chiesti, quasi contemporaneamente, “quanto sarebbe bello rivivere quei pomeriggi spensierati? L’emozione della palla che ti sfiora e l’affanno dopo una corsa sfrenata per gridare con quanto fiato avevi in gola “Battipanni, liberi tutti!”.
Ci siamo detti, proviamoci! Per un giorno, ritorniamo bambini, spegniamo i maledetti smart phone (il concetto di intelligenza risiede nel fatto che assumono il controllo della tua?), disattiviamo ogni forma di notifica esistente (peggio di tua madre che con precisione cronometrica ti chiede “hai rimesso in ordine la stanza?”), vestiamoci comodi e… giochiamo!

Urban Games – Palermo, questo è il nome del primo torneo dedicato ai Giochi da Strada, una sfida nella sfida perché oltre a partecipare disputando le varie fasi proposte, bisognerà fare squadra non con i soliti amici ma con chi appartiene alla stessa Circoscrizione. Abbiamo scelto di attenerci, per la formazione delle squadre, non al criterio delle “amicizie” ma a quello delle “appartenenze”. Ti ricordi i tornei a scuola, alle sfide 3C vs 3D quando scariche elettriche, che nemmeno Dragonball nei suoi momenti più salienti, attraversavano i corridoi della scuola? Quando la vittoria non era solo tua ma della tua classe, della tua sezione? Quando dovevi fare squadra con il compagno insopportabile a cui però riconoscevi indiscutibili valori sportivi o strategici?
Il vicino che incroci ogni mattina quando ancora assonnati passeggiate i vostri sveglissimi cani, la ragazza carina che innaffia le piante del suo balcone e allaga il marciapiede. Potrebbero essere loro i tuoi compagni di squadra e insieme potreste concorrere per ospitare la prossima edizione del torneo, per fare diventare il tuo quartiere il protagonista di una nuova giornata.

Se anche tu sei avvolto dalla noia cosmica, oppure hai energia da vendere, iscriviti e partecipa. Conosci i tuoi compagni di avventura e insieme organizzatevi per disputare i giochi e vincere. Abbiamo voluto riproporre tutto questo un pizzico più in grande, non più a livello di cortile, palestra scolastica o marciapiede, ma all’intera città.

Allora… vuoi giocare con noi?

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